“In un contesto di inquietudine, emerge un desiderio di romanticismo” afferma Ian Griffith, il direttore creativo di Max Mara, mentre parla dell’ispirazione per la collezione Autunno-Inverno 2025, che trae spunto dai romanzi del XIX secolo scritti dalle sorelle Bronte e presentata oggi sulla passerella di Milano.
Max Mara: come vede la donna Ian Griffith?
Le donne che “hanno scelto di concentrarsi sulla carriera, lasciando da parte i legami affettivi“, ora per Griffith provano “il desiderio di immergersi nella lettura dei romanzi ottocenteschi, una forma di fuga dalla realtà contemporanea.”
“Con l’abbigliamento adeguato si possono esprimere tutte queste idee, perché la morbidezza del cashmere, riesce a lenire qualsiasi sofferenza.” E l’abbraccio di un cappotto riesce a riscaldare l’anima, come nella nuova redingote che si adatta al corpo, slim in vita e ampia all’orlo, rinnovata da un interno imbottito e da maniche in pelle o shearling.
L’apertura della Fashion Week
Il 25 febbraio, tra le mura storiche di Palazzo Reale, ha preso vita questa celebrazione, in occasione dell’opening della mostra “Io sono Leonor Fini”. L’evento, realizzato da Palazzo Reale, Mondo Mostre e Camera Nazionale della Moda Italiana, ha voluto rendere omaggio all’artista e alla sua eredità creativa con una serata ispirata ai suoi happening più memorabili. l’evento ha celebrato l’inizio della Milano Fashion Week.
Molti gli ospiti illustri della serata esclusiva. In queste foto vediamo il noto manager Nicola Paparusso, segue top creator come Khaby Lame e molti altri artisti, in compagnia di alcuni suoi assistiti, come, Seydou Sarr esordio al cinema con “Io capitano” di Matteo Garrone. Per la sua interpretazione nel ruolo di Seydou ha vinto il Premio Marcello Mastroianni come migliore attore emergente all’80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Con loro la giornalista Barbara Odetto e l’attivista Aida Diouf. Nella seconda foto lo troviamo con Ludovica Pagani nota Dj, giornalista, influencer.

Il manager Nicola Paparusso con Seydou Sarr, Barbara Odetto e Aida Diouf

Nicola Paparusso con Ludovica Pagani