Pazza: perché una donna vuole dimostrare di essere perfettamente consapevole di intendere e di volere e di non farsi definire “pazza”, sottoponendosi a un processo per un reato commesso? Perché tutti, compresa la sua famiglia, vogliono invece definirla “pazza”. In scena al Teatro Gioiello di Torino dal 14 al 16 marzo 2025.
Di cosa parla “Pazza”?
In un periodo storico in cui la violenza sulle donne è in preoccupante aumento nel nostro paese, cercheremo di entrare dentro i segreti di una famiglia borghese. Quante volte abbiamo sentito la frase, dopo un caso di violenza tra le mura domestiche, “sembrava una famiglia normale” da parte di conoscenti o ancora, testimoni.

Per sviscerare i segreti della famiglia di Claudia, la nostra protagonista interpretata con rara sensibilità da Vanessa Gravina, ha un osservatore esterno, una persona capace di comprendere dalle sfumature comportamentali, dai piccoli gesti dei componenti della famiglia, il segreto e il dolore che viene nascosto, come avviene nella realtà, da troppo tempo.
Cercheremo di coinvolgere lo spettatore in questo viaggio oscuro all’interno di una “normale” famiglia borghese italiana. Cercheremo, durante tutto il racconto scenico, di rendere estremamente umani i personaggi che compongono questo quadretto familiare, proprio per accompagnare lo spettatore verso la apparente normalità di una famiglia perbene.
Le scenografie di Gaspare De Pascali ricreano l’atmosfera di un tribunale essenziale e spoglio, dove la legge cerca faticosamente di imporsi. Il sound design amplificano la tensione drammatica di una vicenda che interroga la società. “Perché ci fa tanta paura vedere la violenza in una famiglia che sembra assomigliarci?” è, infatti, una delle domande chiave dello spettacolo che denuncia, in sostanza, il pericolo di rimozione sociale della violenza di genere. Un dramma attuale che si inserisce nel dibattito sulla condizione femminile e sulla necessità di contrastare ogni forma di discriminazione e abuso.