Un ordigno è esploso davanti alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Roma, in piazza della Camelie a Roma. I fatti, come riportato in un comunicato, si sono verificati nel pomeriggio di martedì 25 marzo 2025, intorno alle ore 16, in via Casilina. ShowlandNews esprime la sua profonda solidarietà verso la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova.

Il comunicato dei Testimoni di Geova

“Siamo sollevati nel comunicare che nessuno è rimasto coinvolto” – hanno fatto sapere dalla Sala del Regno, il luogo di culto dei Testimoni di Geova – “ma a scopo precauzionale sono state annullate le riunioni religiose previste per ieri sera e oggi (martedì 25 e mercoledì 26 marzo 2025, ndr)”.

Notiamo che il luogo di culto colpito è lo stesso che è apparso di recente in un servizio di una trasmissione televisiva nazionale, che includeva discorsi diffamatori contro i Testimoni di Geova. Siamo grati a tutti coloro che stanno fornendo assistenza”, hanno concluso, facendo riferimento ad un servizio andato in onda su Zona Bianca, programma di Rete Quattro

Perchè un atto del genere?

“Si tratta della stessa Sala in cui la giornalista della trasmissione di Mediaset, Zona Bianca, aveva fatto un servizio con telecamera nascosta, nel corso di una delle sei puntate della famigerata ‘inchiesta’ sui Testimoni di Geova. È stata presentata una denuncia alla polizia ma non si sa ancora chi sia il responsabile ‘materiale’ dell’ atto violento”. Come indica il comunicato della Lirec a firma Raffaella Di Marzio: “Ma forse possiamo ipotizzare chi siano gli istigatori di questo atto”. Noi ci siamo uniti alla Lirec per denunciare con i nostri articoli la nostra preoccupazione per questi episodi che rappresentano campanelli d’allarme da non sottovalutare. “Non sembrano, infatti, gesti di persone squilibrate, quanto piuttosto manifestazioni chiare e consapevoli di odio religioso contro una determinata confessione, spesso etichettata come ‘setta’ “. (Lirec)

Come dice il comunicato Lirec: Da circa due mesi questo stigma si abbatte ogni domenica sera sui Testimoni di Geova nel corso della trasmissione Zona Bianca di Mediaset. A nulla sono servite le nostre denunce e i nostri appelli a porre fine ai discorsi di odio contro questa confessione religiosa.

Questo stesso odio, il 9 marzo 2023, ad Amburgo, è costato la vita a otto Testimoni Geova e altri otto sono stati i feriti, tra i quali una mamma incinta di sette mesi che ha perso il suo bambino. Il killer, che si è tolto la vita, era un ex-membro della Congregazione. Un altro grave gesto di violenza si è verificato il 29 ottobre 2023 nella città di Kalamassery nel Kerala: in un edificio dove i Testimoni di Geova erano riuniti, sono esplose alcune bombe uccidendo tre fedeli e ferendo oltre 60 persone”.

Il commento della Lirec

“Come abbiamo ripetutamente segnalato, la diffusione capillare dei discorsi di odio contribuisce a creare un clima di ostilità nel quale si generano, e talvolta si concretizzano, dei veri e propri crimini di odio, dai quali, com’è evidente, il nostro paese non è certo immune.

I discorsi di odio usati come strategia utile a stigmatizzare minoranze religiose o spirituali sono ormai un fenomeno dilagante e pressochè inarrestabile, nonostante gli sforzi costanti di numerose organizzazioni della società civile e delle stesse istituzioni per prevenirlo o arginarlo.

Più volte il nostro Centro Studi, anche attraverso progetti dedicati, ha contribuito a denunciare il fenomeno e a indicare gli strumenti utili per contrastarlo e prevenirlo, coinvolgendo i media e le istituzioni.

Nonostante il ripetersi di questi episodi di violenza non cesseremo di vigilare e segnalare alle autorità qualsiasi forma di etichettamento e stigmatizzazione che potrebbe facilmente diventare istigazione all’odio religioso”.

Ci si dovrebbe chiedere perchè continuare ad usare argomentazioni Fake come menzionato da più esperti in materia, argomenti che fomentano l’odio verso una confessione religiosa, riconosciuta come pacifica a livello internazionale, come menzionato da più esperti in materia. Oggi non è successo niente, ma cosa accadrebbe se dovesse succedere qualcosa di più grave? Chi ne sarebbe responsabile? Continueremo a denunciare trasmissioni spazzatura che fomentano l’ odio. Leggi l’approfondimento di Lirec.

(Revisione Stefania Tichelio)

Bomba carta esplode a Roma, davanti alla Sala del Regno di Piazza delle Camelie